domenica 31 gennaio 2010

CONVERSAZIONI IN DIALETTO

Il primo appuntamento con il dialetto sul tema della "Merla" ha richiamato presso il saloncino del Centro Culturale di Pizzighettone appassionati e curiosi.

La scaletta della serata ha purtroppo subito una "rivoluzione" in quanto l'ideatore e relatore degli incontri ha avuto in settimana un incidente (rivolgiamo i nostri più sinceri auguri per una pronta ripresa!) ma il risultato finale è stato comunque positivo.

Protagonisti della serata sono stati i cantori di Pizzighettone e Gera del "Coro della Merla di San Rocco" che hanno intonato gli stornelli diretti da Gianguido Capelli che ha illustrato i contenuti e i significati dei canti presentati, alcuni dei quali composti dal compianto maestro e poeta crottese Vincenzo Maris.
Ascoltando le parole di questi canti in dialetto, che risuonano nelle serate dei giorni più freddi dell'anno, si può aprezzare il profondo legame che legava la nostra gente al fiume, come nel caso di "Confidenze all'Adda" nella quale il fiume diventa l'amico a cui raccontare le gioie e i dolori della vita.

"Stanòt gh'è n'aria frèesca e delicàada
pièena de 'n savùur de pàace fùunda,
per chèst mi sò vegnìit per mì adrée Aada
a bagulàa 'n puchìin cui bòsch e l'ùunda"


I canti sono stati intervallati dalla recita di poesie in vernacolo di Pierino Bonardi (alcune di produzione propria altre di autori della zona) che poi ha illustrato alcune caratteristiche peculiari che distinguono il dialetto Pizzighettonese, le varie declinazioni che assume nelle frazioni e nei borghi, oltre a ricordare (in dialetto) attività che venivano svolte qualche anno fa nelle nostre cascine e legate alla tradizione della Merla, i cui canti erano , ad esempio, rito propiziatorio per l raccolti.

La Pro Loco tornerà in futuro a riproporre queste serate di conversazioni ed approfondimenti culturali e dialettali su vari temi con l'obiettivo di riscoprire usi, costumi ed espressioni allo scopo di continuare a conservare e a far sopravvivere l'identità del dialetto.



domenica 24 gennaio 2010

MERLA E DIALETTO


In una serata dalla temperatura molto rigida, proprio come da tradizione dei "Giorni della Merla", i cantori di Pizzighettone, Gera e di altri paesi limitrofi hanno intonato, sulle sponde dell'Adda, suggestivamente illuminate da torce e lumini i loro canti.

Mentre gli spettatori si scaldavano con vin brulè e caldarroste i bravissimi cantori alternavano nel loro repertorio canzoni in italiano e in dialetto fino al gran finale, sotto gli sguardi di Martino e Marianna, con l'accensione del falò propiziatorio.

Merla e dialetto saranno ancora protagonisti dell'attività della nostra Pro Loco.

Giovedì 28 gennaio alle ore 20:30
presso il saloncino del Centro Culturale di Pizzighettone avrà luogo la prima delle "Conversazioni in Dialetto", un approfondimento culturale-dialettale, rivolto a tutti coloro che hanno a cuore la conoscenza, l'approfondimento e la sopravvivenza del dialetto Pizzighettonese.

Tema della serata, che vedrà la partecipazione del poeta dialettale pizzighettonese Pierino Bonardi, sarà appunto "La Merla", che servirà come spunto per intavolare una chiacchierata con l'intento di scoprire, o meglio riscoprire, tradizioni, usi e parole che rischiano di scomparire.

L'ingresso è libero. Vi aspettiamo.



sabato 16 gennaio 2010

I CANTI DELLA MERLA


...29, 30 e 31 Gennaio...oppure 30, 31 Gennaio e 1° Febbraio, a seconda delle varie tradizioni, sono i giorni più freddi dell'anno: i "giorni della Merla".
La leggenda ha alcune sfumature: ad esempio si racconta che, per ripararsi dal gran freddo, una
merla e i suoi piccoli, in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1° febbraio, tutti neri a causa della fuliggine e da quel giorno tutti i merli furono neri.
Un'altra variante racconta che, sempre quando i merli erano ancora bianchi, ci fù un Gennaio molto tiepido e senza neve, quasi un anticipo della primavera che invogliò sulla fine del mese, una merla ad uscire dal suo nido per vedere la campagna. Incontrando Gennaio che se ne stava andando, e sicura della fine dell'inverno, lo sbeffeggiò:
-Genar, Genarot, de te me ne freghi che gho guarnat el me merlot.
Gennaio le rispose
- Dù te i do, on t'el prumetaro, bianca te set e negra te faroo.
Iniziò a fare così freddo e a cadere tanta neve che la merla fu costretta a proteggersi dentro un camino; i contadini, altrettanto infreddoliti, accesero i fuochi sotto il camino e la merla ne uscì tutta annerita dal fumo.

Verità e leggende si mescolano, fatto sta che sulle rive del nostro fiume Adda è consuetudine in questi giorni rinnovare la tradizione dei canti propiziatori per il buon andamento dei raccolti.
Pizzighettone inaugura come ogni anno questi appuntamenti (un po' in anticipo).

Sabato 23 Gennaio alle ore 21 i cantori della Merla di San Rocco di Gera, della Merla di San Bassano e Gombito, di Crotta d'Adda, di Ripalta Arpina e di Meleti inizieranno ad intonare i canti dalle due sponde del fiume, illuminate da fiaccole e lumini. Poi si riuniranno in Piazza Mercato di Gera (dove tra l'altro si potranno degustare vin brulè e caldarroste che ci aiuteranno a scaldarci) e sotto gli sguardi di Martino e Marianna ci sarà il gran finale e l'accensione del falò.